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Metodo di studio

Metodo di studio

Il Metodo di Studio

In caso difficoltà scolastiche e di un metodo di studio poco efficace, si possono valutare le difficoltà degli studenti o gli aspetti da potenziare e migliorare, tramite appositi questionari autovalutativi sul metodo di studio, e poi realizzare un percorso personalizzato per ciascuno.
I questionari permettono di individuare diverse tipologie di studenti con difficoltà differenti:
Una prima categoria riguarda studenti con difficoltà di studio legate a disturbi specifici nella lettura strumentale, nella comprensione del testo, nella memoria e nell'attenzione. In questo caso il problema primario riguarda lo specifico processo cognitivo, ma le prestazioni di studio ne vengono ampiamente danneggiate. Si pensi ad uno studente della scuola superiore dislessico che deve affrontare ogni pomeriggio pagine e pagine di lettura e studio di diversi libri.
Una seconda tipologia di studenti presenta difficoltà di tipo strategico. Alcuni studenti dimostrano una povertà strategica o una rigidità d'uso delle strategie ed una scarsa automatizzazione dovute a poca esperienza in contesti diversi.
Una terza categoria di studenti presenta difficoltà legate soprattutto alla conoscenza metacognitiva, in particolare ad errate convinzioni, che a loro volta portano a cattive abitudini, come ad esempio pensare che per studiare sia sufficiente leggere e capire, pensare che si possa studiare con la radio o la TV accesa.
Una quarta categoria di studenti ha difficoltà legate in particolare ai processi di controllo metacognitivo: non sanno prevedere in anticipo i loro risultati, non sanno pianificare ed organizzare il lavoro personale, non sanno autovalutare la loro prestazione, cogliendo eventuali cadute.
Una quinta categoria di studenti sono quelli che hanno marcate difficoltà associate a demotivazione verso lo studio in generale o verso talune discipline (ad esempio la matematica) associate a stili attributivi o convinzioni poco funzionali ("La matematica è troppo difficile per me").. Questi studenti non sembrano molto interessati alla scuola, sono convinti che gli scarsi risultati scolastici dipendano dalla fortuna, dalla difficoltà della materia, dalla scarsa abilità ed intelligenza.

Programmi di intervento

L’apprendimento cresce in modo esponenziale quando lo si coltiva…alcuni settori del sapere sono particolarmente ricchi di collegamenti e particolarmente atti a provocare un’esplosione dell’apprendimento.”
( Seymour Papert)




Dopo una valutazione dello stile cognitivo e della motivazione di ogni studente si propongono dei
training dai 4 ai 6 incontri con frequenza settimanale basati su un approccio metacognitivo che tengano conto delle caratteristiche individuali dello studente, del compito, degli aspetti cognitivi, metacognitivi e motivazionali, mirati all'insegnamento di specifiche strategie per favorire l'elaborazione e la memorizzazione dei contenuti.

Gli operatori specializzati nell'insegnamento del metodo di studio efficace ai ragazzi con dislessia utilizzano mappe concettuali create ad hoc in accordo con la programmazione didattica o schemi visivi che facilitino la comprensione dei contenuti studiati e la successiva memorizzazione.
Un ulteriore strumento utilizzato dagli operatori è l'ipertesto: un testo in formato multimediale (con suoni, immagini, video) per semplificare lo studio e renderlo motivante.

Nella sezione download è possibile scaricare alcune mappe concettuali e ipertesti utilizzati nel Centro.
Qui sotto un esempio di una pagina di ipertesto sulla religione degli antichi Egizi.

Strumenti compensativi


Nell’istruzione, i cambiamenti arriveranno sfruttando i mezzi tecnici
per eliminare la natura tecnica dell’apprendimento
.”.
(Seymour Papert)


Il Centro insegna ai bambini e ragazzi dislessici l’utilizzo delle tecnologie informatiche come metodo di aiuto allo studio, applicabile quando il bambino ha difficoltà talmente accentuate che risulta troppo difficoltoso seguire le lezioni svolte in classe senza un supporto esterno: ossia come strumento compensativo.
Recentemente sono stati creati software che possono fornire un valido aiuto nella lettura e nella scrittura. I programmi che adottano il sistema del sintetizzatore vocale consentono che il computer stesso legga un testo o che offra un aiuto vocale alla scrittura alla tastiera. Questo sistema può venire in aiuto a bambini con Disturbo della Lettura grave che hanno molte difficoltà a studiare sui libri di testo. Ecco che la tecnologia offre la possibilità di trovare un scorciatoia a questo apparente
impasse e dopo aver scannerizzato una pagina di storia, su cui il bambino avrebbe “penato” per ore, il software la legge. Anche il semplice word processor può costituire un’utile fonte d’aiuto, consentendo ad un bambino disgrafico o disortografico di produrre testi “puliti” e di correggere automaticamente gli errori commessi.


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